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La stimolazione transcranica in corrente continua (tDCS) è un metodo di neuromodulazione non invasiva che negli ultimi anni e stato sempre più studiato per il suo potenziale utilizzo come strumento clinico.

Una corrente elettrica di bassa intensità (<2mA), impercettibile dai soggetti, viene erogata da un dispositivo e trasmessa, attraverso il cuoio capelluto, da due grandi elettrodi-spugna imbevuti di soluzione salina, alla regione cerebrale di interesse terapeutico. La durata della stimolazione è variabile, ma generalmente non supera i 30 minuti per sessione. La polarità della stimolazione (anodica o catodica) determina gli effetti sull’eccitabilità della corteccia stimolata.

Negli ultimi 20 anni, il numero di articoli scientifici sulla stimolazione elettrica transcranica (tDCS) in PubMed, il database biomedico contenente circa 16 milioni di citazioni di articoli, è cresciuto molto rapidamente.

Quando consultiamo un medico per trattare il nostro disturbo, auspichiamo che quanto ci viene proposto come trattamento efficace sia dimostrato da ricerche scientifiche pubblicate e condivise. Soprattutto se si tratta di trattamenti innovativi e non ancora capillarmente diffusi.

Data l’esplosione della letteratura medica, e il fatto che il tempo a disposizione per i medici che si dedicano all’assistenza e non alla ricerca è sempre scarso, gli articoli di revisione svolgono un ruolo vitale nel processo decisionale della pratica medica basata sull’evidenza. Dato che la maggior parte dei medici non ha il tempo di rintracciare tutti gli articoli originali e di leggerli criticamente, le revisioni sistematiche e le linee guida rivestono un ruolo molto importante nell’erogazione della medicina basata sulle evidenze (EBM).

In parole più semplici le revisioni sistematiche e le linee guida fanno una sintesi dei risultati più significativi della ricerca clinica e definiscono protocolli di cura efficaci. Gli autori di queste sintesi sono ricercatori autorevoli, di fama internazionale, che leggono tutta la letteratura scientifica pubblicata, la catalogano secondo precisi criteri, la discutono “tra pari” ed elaborano i risultati finali di questo lavoro, che dura anni, in articoli di reviews sistematiche e linee guida.

Negli ultimi 4 anni sono state pubblicate due importanti reviews sulle applicazioni cliniche della tDCS.

Vediamo insieme come il grande lavoro dei ricercatori ha ampliato il numero di condizioni patologiche psichiatriche e neurologiche in cui la tDCS presenta diversi livelli di efficacia e come sono state dimostrate nuove prove e come, per alcune condizioni, il livello di efficacia è migliorato.

Nel 2017 un gruppo di esperti europei è stato incaricato dalla Federazione Internazionale di Neurofisiologia Clinica di raccogliere conoscenze sullo stato dell’arte dell’uso terapeutico della stimolazione transcranica in corrente continua (tDCS) da studi (circa 500) pubblicati fino a settembre 2016, riguardanti:

Dolore, Morbo di Parkinson, altri disturbi del movimento, ictus motorio, afasia post-traumatica, sclerosi multipla, epilessia, disturbi della coscienza, morbo di Alzheimer, acufeni, depressione, schizofrenia e disturbi da dipendenze (alcol, sostanze stupefacenti, tabacco, gioco d’azzardo).

Il gruppo coordinato dal Prof. Lefaucher, concluse [1] che: “Le prove attuali non consentono di formulare alcuna raccomandazione di livello A (la tDCS è efficace) per qualsiasi indicazione“.

Nella review viene proposta una raccomandazione di livello B (la tDCS è probabilmente efficace) per:

•   fibromialgia;

•   episodio depressivo maggiore che risponde anche al trattamento farmacologico;

•   dipendenza / craving (alcol – tabacco – sostanze stupefacenti);

e una raccomandazione di livello C (efficacia possibile) per:

•   dolore neuropatico cronico agli arti inferiori secondario alla lesione del midollo spinale

 Nel luglio 2020 sono stati pubblicati i risultati di un team di esperti del tDCS coordinato dal Prof. Fregni [2]. La revisione sistematica comprende circa 300 articoli scientifici pubblicati  che descrivono i risultati di sedute di test di stimolazione tDCS per la cura del dolore, per la riabilitazione della funzione motoria e cognitiva compromessa dalla Malattia di Parkinson e per la riabilitazione della funzione motoria e del linguaggio dopo ictus, per la cura dell’epilessia, del disturbo depressivo maggiore, dell disturbo ossessivo-compulsivo, della sindrome di Tourette, della schizofrenia e della tossicodipendenza.

 Queste le conclusioni:

Raccomandazione di livello A (efficacia) per il trattamento della depressione in MDD (Major Depressive Disorder)

 La raccomandazione di livello B (probabile efficace) è confermata/proposta:

•   fibromialgia

•   desiderio incontrollabile di alcol (craving) o ricadute

•   dolore neuropatico

•   emicrania

•   dolore acuto postoperatorio

•   Malattia di Parkinson – funzione cognitiva

•   Fase cronica post-ictus – Riabilitazione della funzione motoria

•   Fase subacuta post-ictus – Riabilitazione della funzione motoria

•   epilessia

•   schizofrenia (allucinazioni uditive e sintomi positivi/negativi)

 Si propone una raccomandazione di livello C (efficacia possibile):

•   Malattia di Parkinson – Riabilitazione disturbi motori

•   Fase cronica post-ictus – Riabilitazione dell’afasia

•   Disturbo ossessivo-compulsivo

Per concludere, la stimolazione transcranica in corrente continua (tDCS) è una tecnica neuromodulatoria non invasiva che può aiutare a trattare vari disturbi neurologici e psichiatrici.

I trattamenti tDCS presentano un “rischio non significativo”; gli effetti collaterali tipici sono transitori e di lieve entità, ad esempio irritazione cutanea, prurito, formicolio.

È importante notare che la facilità di gestione e il basso costo dei dispositivi tDCS consentono l’uso a domicilio da parte del paziente, ma questo potrebbe sollevare preoccupazioni etiche e legali per quanto riguarda il potenziale uso improprio o eccessivo.

Dobbiamo fare attenzione ad evitare applicazioni inappropriate di questa tecnica, garantendo una formazione rigorosa dei professionisti e l’educazione dei pazienti.

 

Bibliografia

[1] Jean-Pascal Lefaucheur et al. (2017): Linee guida basate sull’evidenza sull’uso terapeutico della stimolazione transcranica in corrente continua (tDCS) Neurofisiologia clinica 128 (2017) 56-92

 [2] Fregni et al. (2020): Linee guida basate sull’evidenza e meta-analisi secondaria per l’uso della stimolazione transcranica in corrente continua (tDCS) nei disturbi neurologici e psichiatrici – The International Journal of neuropsychopharmacology – luglio 2020

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Enrica De Cecco

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