Stimolazione Magnetica Transcranica

Domande Frequenti


Immaginiamo che tu possa avere molte domande da farci sulla rTMS (Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva). Ti abbiamo preparato una lista delle domande più comuni con le relative risposte.


  • La rTMS funziona?
  • Che cosa c’è di diverso nell’approccio di neuroCare alla rTMS?
  • E’ possibile essere trattati con la sola stimolazione magnetica, evitando la psicoterapia?
  • Quante sedute di trattamento sono necessarie?
  • Quante volte ho bisogno di venire al Centro Clinico per le sedute di trattamento?
  • Cosa succede se ho programmato un periodo di assenza, una vacanza in arrivo?
  • Quali sono gli effetti collaterali nel trattamento con la rTMS?
  • La rTMS è dolorosa?
  • La rTMS ha davvero un effetto a lungo termine?
  • In che modo la TMS è diversa dalla terapia elettroconvulsivante (ECT)?
  • L’ansia può essere trattata con la rTMS?
  • Posso guidare la macchina dopo un trattamento di stimolazione magnetica ripetitiva?
  • Posso smettere di prendere antidepressivi durante un programma di terapia rTMS?
  • Perché è necessaria una valutazione iniziale del vostro qEEG?
  • Chi può beneficiare della rTMS?
La rTMS funziona?

La rTMS è un trattamento EFFICACE (Livello A) per la depressione maggiore,   nella riabilitazione della mano post-ictus nella fase immediatamente seguente all’episodio ischemico, e nel dolore neuropatico. Per altre patologie e/o disturbi quali la fibromialgia, i problemi motori e di depressione nel morbo di Parkinson, l’ afasia post-ictus, la spasticità dell’arto inferiore nella sclerosi multipla, il disturbo post-traumatico da stress, la rTMS è un trattamento di PROBABILE EFFICACIA (Livello B).

Che cosa c’è di diverso nell’approccio di neuroCare alla rTMS?

In neuroCare integriamo la rTMS con un intervento combinato di psicoterapia. Le nostre Cliniche hanno trattato negli ultimi 10 anni più di 2500 pazienti e siamo in grado di dimostrare che un approccio combinato è più efficace della monoterapia (Arns et al., 2012). Inoltre, studiamo accuratamente, tramite il  qEEG, l’attività cerebrale di tutti i nostri pazienti ed i loro cicli di sonno/veglia (con l’ attigrafia ). In questo modo, possiamo personalizzare i trattamenti sulle vostre caratteristiche e restituirvi un sonno di qualità, condizione indispensabile per la salute del vostro cervello.

E’ possibile essere trattati con la sola stimolazione magnetica, evitando la psicoterapia?

Certamente, anche se la nostra esperienza, documentata attraverso la pubblicazione di articoli scientifici che si basano sui dati raccolti nelle nostre Cliniche, in modo anonimo e nel pieno rispetto delle direttive sulla privacy, dimostra che la rTMS somministrata senza un trattamento psicoterapico integrato, ha una minore efficacia.

Quante sedute di trattamento sono necessarie?

In media i nostri clienti hanno bisogno di circa 25/30 sedute di  trattamento rTMS . Dipende però dal protocollo, che i nostri medici decidono sia il più adatto alla vostra condizione. 

Quante volte ho bisogno di venire al Centro Clinico per le sedute di trattamento?

Dipende dal protocollo più adatto a curare il vostro disturbo. Le sedute possono essere bisettimanali, trisettimanali, ma anche giornaliere o bi-giornaliere. Saranno i nostri esperti a consigliarvi il miglior trattamento per voi.

Cosa succede se ho programmato un periodo di assenza, una vacanza in arrivo?

Se avete programmato una vacanza o un periodo di assenza nei due o tre mesi dall’inizio del trattamento, informate subito il vostro case manager, la persona che si occuperà di accompagnarvi nelle varie fasi del trattamento e con cui avrete un dialogo continuo su quali sono per voi le migliori opzioni di cura. Costruiremo insieme a voi un programma di trattamento che tenga conto dei vostri impegni personali.

Quali sono gli effetti collaterali nel trattamento con la rTMS?

Alcuni pazienti sperimentano una leggera e transitoria cefalea che scompare con un comune analgesico da banco.

Durante la scarica della bobina si sentirà un suono simile ad un ‘click’ il cui volume dipende dall’intensità che il protocollo di stimolazione definisce per il singolo paziente. Se vi da fastidio, vi forniremo cuffie o tappi auricolari.

La rTMS è SICURA. Esistono linee guida internazionali per l’utilizzo in sicurezza della rTMS, adottate nei laboratori di ricerca e nelle cliniche  in tutti paesi del mondo, pubblicate dalla Federazione Internazionale di Neurofisiologia Clinica (IFNC). Coordinatore del gruppo di redazione di queste linee guida è il Prof. Simone Rossi, dell’Università degli Studi di Siena, consulente scientifico del Centro Clinico neuroCare Italia. Come ogni trattamento, la rTMS deve comunque essere applicata sotto supervisione medica, in pazienti senza controindicazioni specifiche (Rossi et al., 2009). Nei nostri Centri Clinici, tali controindicazioni sono attentamente valutate nella fase iniziale della presa in carico di ciascun nostro paziente (il qEEG , l’ElettroEncefalogramma quantitativo, un esame che tutti i nostri pazienti eseguono all’inizio del trattamento, ha, tra gli altri scopi, quello di valutare se siete “portatori” di una controindicazione ai trattamenti di neuromodulazione non invasiva).

Il nostro team di operatori è formato per darvi ampie e soddisfacienti spiegazioni in merito a questo argomento. Chiedete informazioni, senza alcuna timidezza.

La rTMS è dolorosa?

Le persone sottoposte a rTMS riferiscono in qualche caso una sensazione di fastidio, mai di dolore. Dopo alcune sessioni i pazienti spesso si abituano a questa sensazione.

La rTMS ha davvero un effetto a lungo termine?

Gli effetti della rTMS in combinazione con la psicoterapia durano per almeno sei mesi dopo il termine della terapia. Con un successivo trattamento di follow up che prevede sessioni ogni 2/3 mesi, gli effetti permangono e si prevengono le ricadute. Questo in generale, ma il follow up verrà definito in modo personalizzato all’interno del protocollo che i nostri specialisti prepareranno per il vostro caso, sempre rispettando le indicazioni della medicina basate sulle evidenze (EBM). 

La letteratura scientifica pubblicata dimostra con evidenza che dopo sei mesi i sintomi depressivi sono significativamente più bassi rispetto all’assunzione di farmaci

In che modo la TMS è diversa dalla terapia elettroconvulsivante (ECT)?

La ricerca scientifica dimostra che nel trattamento della depressione unipolare, la stimolazione magnetica ripetitiva è efficace quanto la terapia elettroshock o terapia elettroconvulsivante (ECT). Tuttavia, a differenza della terapia elettroconvulsivante, la rTMS non richiede l’anestesia che implica un  ricovero in ospedale e non presenta  i pesanti effetti collaterali dell’ECT.

Durante la terapia ECT le correnti elettriche sono applicate direttamente e si distribuiscono  in tutto il cervello.  Nella stimolazione magnetica transcranica, la corrente è indotta, indirizzata su una specifica area corticale e di bassa intensità.

L’ansia può essere trattata con la rTMS?

L’ansia è un disturbo comune nelle persone con depressione ed è spesso trattata con la psicoterapia. La rTMS, in combinazione con la psicoterapia, è un trattamento raccomandato per aiutare i pazienti con disturbi d’ansia.

Posso guidare la macchina dopo un trattamento di stimolazione magnetica ripetitiva?

A differenza di alcuni farmaci, la stimolazione magnetica non influisce sulla vostra capacità di guidare. 

Posso smettere di prendere antidepressivi durante un programma di terapia rTMS?

Se state pensando di eliminare gradualmente l’assunzione di farmaci antidepressivi la rTMS è un trattamento raccomandato per questo periodo, al fine di evitare ricadute. Non è necessario eliminare completamente i farmaci prima dell’inizio del trattamento e i farmaci antidepressivi possono ancora essere assunti durante il periodo di trattamento. Qualsiasi modifica del farmaco deve essere effettuata con il medico o lo psichiatra che ve lo ha prescritto.

Perché è necessaria una valutazione iniziale del vostro qEEG?

Per due motivi:

Il primo è relativo alla sicurezza del trattamento. Solo dopo una accurata valutazione dell’ elaborazione quantitativa del vostro tracciato EEG , il nostro personale sanitario deciderà se potete rientrare nei requisiti del protocollo per il trattamento di stimolazione magnetica. E’ stata dimostrata l’esistenza di circa il 5% della popolazione che non è possibile trattare con la stimolazione magnetica, poiché quest’ultima aumenterebbe la probabilità di un episodio di convulsioni. 

La valutazione da parte del nostro team del qEEG di ogni paziente annulla completamente questo rischio.

Il secondo motivo per cui eseguiamo una valutazione QEEG è che, una volta esaminate le mappe cerebrali del paziente, risultato dell’elaborazione quantitativa del tracciato EEG,  siamo in grado di elaborare il vostro protocollo. I nostri trattamenti rientrano nella definizione di medicina di precisione, una medicina che tiene contro delle vostre caratteristiche, che sono uniche. Per questo definiamo la nostra metodologia di lavoro come personalizzata.

Chi può beneficiare della rTMS?
  • pazienti con depressione unipolare;
  • pazienti con depressione resistente al trattamento farmacologico;
  • pazienti che desiderano ridurre o eliminare l’assunzione di farmaci grazie all’aiuto della terapia di rTMS.

Sono state recentemente pubblicate le nuove linee guida sull’efficacia dei trattamenti di neuromodulazione non invasiva  (Lefaucher et al., 2020) per la cura di una serie di patologie psichiatriche e neurologiche, diverse dalla depressione. Ad oggi sappiamo per quali disturbi  la rTMS  si dimostra essere  EFFICACE (livello A), di PROBABILE EFFICACIA (livello B) o di POSSIBILE EFFICACIA  (livello C).

Le linee guida sono un documento pubblicato ogni 5 anni da un gruppo di neuroscienziati riconosciuti come i più influenti per l’importanza del loro lavoro di ricerca, che, dopo aver letto tutti gli articoli, pubblicati sulle riviste scientifiche, sulle applicazioni della rTMS a varie condizioni patologiche, li classificano secondo un livello di efficacia.

Il prof. Simone Rossi, dell’Università di Siena, Direttore del Siena Brain Investigation and Neuromodulation Lab (SIBINLab) e consulente scientifico neruoCare Italia è stato coordinatore per la IFNC Federazione Internazionale Neurofisiologia Clinica della redazione del documento sulle linee guida.

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